Il design entra in carcere

La Direzione della casa circondariale Lorusso e Cutugno (ex Carcere delle Vallette) e la cooperativa Ecosol presentano il Ristorante Liberamensa. Liberamensa coinvolge persone in stato di detenzione in ogni fase dell’attività, dalla preparazione del cibo al servizio ai tavoli. Destinato nella pausa pranzo agli utenti interni, dagli agenti di Polizia Penitenziaria a tutti coloro che nel carcere lavorano quotidianamente, alla sera sarà aperto al pubblico. Un’occasione per chi “sta fuori” di prendere maggiore consapevolezza di cosa può esserci “dentro” e, contemporaneamente, la possibilità, per chi “dentro” ci deve stare, di una reale opportunità formativa e lavorativa.

I progettisti del Ristorante Liberamensa sono gli architetti Andrea Marcante e Adelaide Testa (UdA Architetti), promotori a titolo gratuito di questa iniziativa che mira, attraverso un concreto impegno sociale, a introdurre l’architettura degli interni in un luogo “debole” per antonomasia quale il carcere.

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